Raffaele Stancanelli
Membro del Parlamento Europeo · X Legislatura
Avvocato cassazionista, già Sindaco di Catania e Senatore della Repubblica. Al Parlamento Europeo dal 2019, oggi al secondo mandato nella delegazione italiana dei Patrioti per l'Europa.
Le origini e la formazione
Nato a Regalbuto, nel cuore dell'Ennese, nel 1950, Raffaele Stancanelli cresce a Catania e costruisce la propria formazione tra il diritto e l'impegno civile. Si laurea in giurisprudenza e si afferma come avvocato civilista e amministrativista, fino a conseguire l'abilitazione al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori come cassazionista.
L'attività professionale non è mai separata dall'interesse per la cosa pubblica. È nel 1978 che inizia il percorso nelle istituzioni, come consigliere comunale a Regalbuto per il Movimento Sociale Italiano. Rientra nella dimensione urbana di Catania nel 1985, sedendo nel consiglio comunale della città etnea fino al 1992: anni di apprendistato amministrativo in una stagione politica densa e complessa per il Mezzogiorno.
Dall'ARS al Senato della Repubblica
Nel 1996 viene eletto all'Assemblea Regionale Siciliana nel collegio di Catania con Alleanza Nazionale. Inizia una stagione di dodici anni a Sala d'Ercole: componente della Commissione Bilancio, segretario della Commissione speciale per la riforma dello Statuto autonomistico, capogruppo di Alleanza Nazionale dal 1999 al 2001. Un cursus che lo forma alla complessità della programmazione regionale e alle dinamiche dei grandi enti di spesa.
Nel 2008 viene eletto al Senato della Repubblica nella XVI legislatura. La Corte Costituzionale sancirà, nel 2011, l'incompatibilità della carica senatoriale con quella di Sindaco; Stancanelli depone il mandato parlamentare per restare alla guida di Catania. Tornerà a Palazzo Madama nella XVIII legislatura, prima dell'approdo al Parlamento Europeo.
Sindaco di Catania
Il 2008 è l'anno della vittoria più netta: eletto Sindaco di Catania al primo turno con il 54,59% dei consensi, guida la città per un mandato intero, dal 2008 al 2013. Sono anni di pressione crescente sui bilanci degli enti locali, con i tagli ai trasferimenti statali seguiti alla crisi finanziaria del 2008–2009. Stancanelli imposta un lavoro continuativo di riorganizzazione della macchina amministrativa e di razionalizzazione dei servizi comunali, mantenendo l'equilibrio dei conti in una delle maggiori città del Mezzogiorno.
L'esperienza alla guida di Catania — quasi un milione di abitanti nell'area metropolitana, con le contraddizioni strutturali del Sud — forgia una sensibilità politica concreta, orientata ai risultati e diffidente verso la retorica senza seguito nei fatti.
Al Parlamento Europeo
Nel 2019 viene eletto al Parlamento Europeo nella IX legislatura. Entra nella Commissione giuridica (JURI), di cui diviene vicepresidente: cinque anni dedicati ai dossier su impresa, fiscalità delle società, tutela dei produttori e all'interlocuzione sulle politiche che incidono sull'economia del Mediterraneo.
Nel 2024 ottiene la riconferma con un risultato personale ancora più marcato: oltre 44.000 preferenze, primo della lista nella circoscrizione Italia insulare. Aderisce al gruppo Patrioti per l'Europa e sceglie un nuovo perimetro di lavoro tematico, in linea con le priorità del territorio che rappresenta.
Siede come membro titolare nella Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale (AGRI), dove segue il negoziato sulla PAC post-2027 con attenzione particolare alle implicazioni per le regioni insulari e per il Mezzogiorno. È membro sostituto della Commissione Industria, Ricerca ed Energia (ITRE), impegnato sui dossier relativi alla transizione energetica e al ruolo dell'Italia come hub del Mediterraneo per il gas e le fonti rinnovabili.
Aree tematiche
L'attività parlamentare si concentra su alcuni assi prioritari, che riflettono le esigenze del territorio di elezione e una visione di medio periodo per il ruolo dell'Italia in Europa:
- Agricoltura e PAC Difesa del reddito degli agricoltori del Sud nelle trattative sulla nuova Politica Agricola Comune, con particolare attenzione alle produzioni di qualità siciliane e alle organizzazioni di produttori.
- Energia e Mediterraneo Posizionamento strategico dell'Italia come corridoio energetico europeo, sostegno alle infrastrutture TEN-E per il gas naturale e l'idrogeno dal Nord Africa.
- Coesione e Mezzogiorno Tutela delle regioni in ritardo di sviluppo nella programmazione dei Fondi Strutturali, semplificazione dell'accesso ai finanziamenti europei per le PMI meridionali.
- Innovazione e digitale Attenzione alla regolazione equilibrata dell'intelligenza artificiale e del digitale, con sandbox per le startup e riduzione dei costi di compliance per le imprese minori.