Hub energetico del Mediterraneo: l'Italia nel mercato del gas europeo
Dopo il voto in commissione ITRE sulla revisione del regolamento TEN-E, si consolida la posizione italiana come corridoio strategico per l'approvvigionamento energetico dell'Europa.
In commissione ITRE abbiamo approvato con 42 voti a favore e 11 contrari il rapporto sulla revisione del regolamento TEN-E (Trans-European Energy Networks). Il testo introduce una nuova categoria di “corridoi energetici mediterranei” che riconosce esplicitamente il ruolo di hub dell’Italia per il gas naturale e per l’idrogeno proveniente dal Nord Africa.
Cosa cambia con il nuovo TEN-E
Il regolamento rivisto stabilisce criteri di priorità per i finanziamenti europei alle infrastrutture di interconnessione. I gasdotti e i terminali GNL classificati come “corridoi mediterranei” accedono a una corsia preferenziale per i fondi Connecting Europe Facility, con una quota minima garantita del 25% delle risorse disponibili.
Ho votato a favore dell’emendamento che inserisce il corridoio Sicilia-Malta-Nord Africa tra i progetti di interesse comune (PIC), aprendo la strada a contributi europei per il potenziamento delle infrastrutture di importazione dal continente africano.
La posizione nel trilogo
Il testo approvato in commissione andrà ora in plenaria, con voto previsto per maggio. Il Consiglio ha già adottato un mandato negoziale sostanzialmente allineato. Il trilogo dovrebbe concludersi entro la fine del 2026.
Ho ribadito in sede di dibattito che la sicurezza energetica europea passa inevitabilmente dalla diversificazione delle rotte di approvvigionamento, e che il Mediterraneo non può essere trattato come una periferia energetica ma come un nodo strutturale della rete europea.